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MONTEFIORE

La capitale del Medioevo

Montefiore da visitare

... Montefiore Conca

Montefiore è la capitale medioevale della Valle del Conca e uno dei paesi prediletti dalla Signoria dei Malatesti. Non a caso Montefiore rientra nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. Il Castello che domina il borgo, come sentinella di pietra delle terre malatestiane, offre scorci davvero unici, sfruttando le sue geometrie severe e imponenti. La fortezza sorge su un promontorio da cui lo sguardo può abbracciare la costa da Fano a Ravenna.

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... Leggenda

Come gli altri borghi medioevali, anche la Rocca malatestiana di Montefiore Conca ospita al suo interno misteri, fantasmi e tesori…. Il suo fantasma è quello di Costanza Malatesti, unica figlia legittima di Malatesta Ungaro che andò sposa giovanissima nel 1363 al marchese Ugo d’Este, ma rimase vedova poco più che ventenne. Tornò nelle residenze di proprietà del padre, tra cui il Castello di Montefiore, con una ricchissima dote e di ella si dice che ebbe molti uomini, ma di certo si innamorò di un mercenario tedesco, tale Ormanno, capitano di cinquanta lance. Questo fatto provocò le ire dello zio Galeotto, che ordinò ad un sicario, Santolino da Faenza, di sopprimerli entrambi. Costui però si rifiutò di uccidere Costanza, che lasciò questo mondo per mano di Fioruzzo da Forlì, il quale eseguì il mandato il 15 ottobre 1378. Nessuno sa spiegarsi il perché di certi avvistamenti di donne di bianco vestite, di sussurri e vociare lungo le mura del borgo nelle notti di luna piena. Costanza ha veramente abbandonato questo mondo?

Non meno famoso del fantasma di Costanza è il mistero del tesoro di Sigismondo. Si è sempre parlato di questo tesoro, così ben nascosto da far risultare inutili gli innumerevoli tentativi di ritrovarlo. Il canonico Vitali racconta che il tesoro fosse stato murato da Sigismondo Pandolfo nella Rocca e come in sua assenza i suoi nemici congiurarono per prendere il potere e il suo tesoro che scoprirono nascosto in “certe muraglie”… Ma quali sono queste misteriose mura? Forse la “Torre del Diavolo”?

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... La Storia

In seguito alle ricerche archeologiche iniziate nell’estate del 2006 sono state ricavate interessanti scoperte che hanno permesso di aggiornare il rapporto tra il sito e le fonti storiche, in base alle quali si riteneva che il castello fosse sorto intorno al 1337 per iniziativa di Malatesta Guastafamiglia (1299 c.-1364). È certo che nel 1347 il castello dovesse essere già costruito e funzionante, tanto da ospitare in quell’anno il re e la regina d’Ungheria. Il castello rimase poi sotto il dominio dei Malatesti fino a che Papa Pio II Piccolomini ne riprese pieno possesso, nella seconda metà del XV secolo.

Nato con funzioni esclusivamente difensive, il Castrum Montis Floris fu ampliato ed abbellito con affreschi in funzione di residenza intorno agli anni ‘60 del Trecento da Malatesta Ungaro e successivamente ristrutturato e ulteriormente fortificato da Sigismondo Pandolfo nei primi decenni del XV secolo. Grazie alla recente campagna di restauro, il pubblico può oggi accedere a tutti gli ambienti antichi, fra cui la Sala dell’Imperatore, dove sono conservate pitture ispirate all’Eneide, attribuite al pittore bolognese Jacopo Avanzi e nel contempo visitare la pregevole mostra “Sotto le Tavole dei Malatesta” in cui sono esposte ceramiche, vetri, bronzi ed un antico sigillo venuti alla luce nel corso degli scavi archeologici.

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... Eventi e tipicità

Montefiore è fiera della sua produzione d’olio; la posizione dei suoi uliveti è invidiabile e l’olio che ne esce è robusto e con un gusto ben definito. Ottima anche la produzione di formaggi con assoluto rispetto delle produzioni naturali da parte dell’Azienda Agricola Il Buon Pastore. In autunno si possono acquistare le castagne locali presso le botteghe del paese, frutto al quale ogni anno viene dedicata nelle domeniche di ottobre “La Sagra della Castagna”. Altri eventi di notevole interesse sono: la secolare Processione del Venerdì Santo in abiti storici; “Rocca di Luna”, che si svolge ogni anno nel periodo del plenilunio di Luglio; Mangiarsano, evento che nella prima domenica di ottobre celebra le produzioni biologiche locali e il “kilometro 0”; il Presepe Vivente, che coinvolge oltre 150 figuranti in abiti storici e l’imperdibile rassegna di eventi estivi “Sogno d’Estate” tra Castello malatestiano e borgo.

I ristoranti del borgo e le numerose locande, trattorie, agriturismi presenti nelle frazioni, offrono menù della cucina romagnola preparati nel rispetto delle tradizioni locali e delle tipicità del luogo.

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